TERRITORI DA GUSTARE, STORIE DI VITA E PASSIONE

Territori da Gustare” questo il nome delle manifestazione organizzata da Masseria Guida, una bellissima struttura di Ercolano, alle falde del Vesuvio, in collaborazione con Fabio Oppo
Un percorso alla scoperta di alcune eccellenze enogastronomiche del territorio campano e non, distribuite in banchi d’assaggio in cui i produttori stessi si raccontano.
Una bella iniziativa che ha riscosso anche un notevole successo considerata la mole di gente e soprattutto la notevole presenza di vini, circa quaranta aziende e tra queste alcune belle sorprese.
Tre in particolare hanno attirato la mia attenzione:
Iniziamo da Tenuta Russo Bruno, azienda ubicata nel cuore del comune di Tufo, della quale abbiamo avuto il piacere di saggiare il Greco di Tufo annate 2014 e 2015.

Degustando il più giovane la proprietaria mi informa che questo vino, al terzo anno di produzione, ha ottenuto i 5 grappoli di Bibenda.
Dopo aver assaggiato anche il 2014, le dico che non sono d’accordo; a parer mio avrebbero già dovuto attribuirglieli nel 2014! Gran bel vino, dai profumi interessanti, considerata l’annata difficile, lo accompagna una deliziosa nota minerale, quasi da Riesling renano.
Alla domanda chi è l’enologo la risposta semplice ed immediata pone fine alla sorpresa: Vincenzo Mercurio, una certezza! Bravo come sempre.

La seconda ad attirare il mio interesse è stata:

Vigne Mastrodomenico, i terreni si trovano nella zona tra Rapolla e Barile, sulle pendici del Vulture, azienda che produce Aglianico del Vulture da ben 5 generazioni, ed è proprio questo che degusto, fidandomi del proprietario, mi lascio servire “Mos Aglianico del Vulture IGT 2013, mi sorprendono tannini eleganti, un bell’equilibrio e una buona persistenza. Per essere un vino affinato solo in acciaio e in bottiglia è da considerare un prodotto decisamente centrato, più dell’impegnativo DOC “Likos” 2012.
La differenza la si può spiegare sicuramente attraverso la differente annata: la 2013 equilibrata contrapposta alla calda 2012, ma anche con la mano dell’uomo.

Ultimi, ma non per ordine d’importanza, i vini di Pelissero, azienda di Treiso, nelle Langhe, cuore della zona di produzione di una delle prime DOCG italiane, il Barbaresco.
L’azienda presenta una vasta gamma di prodotti caratterizzati da un buon rapporto qualità/prezzo. Li contraddistingue la scelta di privilegiare solo varietà autoctone tipiche della zona, in particolare Nebbiolo, Dolcetto e Barbera, provenienti esclusivamente dai terreni di proprietà.
Tra i prodotti meritano una menzione speciale il Barbera d’Alba “Piani” 2013 e il Langhe Nebbiolo 2014.

Così si conclude un’altra serata all’insegna della scoperta e della convivialità, perché degustare non significa solo sentire sapori e profumi in un bicchiere, ma anche storie di vita e di passione.

Domenico Capogrossi

@Cio.sommelier

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