IL PRODIGIO DEL GERMOGLIAMENTO

 

VISTA DA RAITO

RAITO

 

 

 

 

 

 

 

Il viaggio di oggi mi accoglie con una scritta: “La sopravvivenza dell’uomo sta nell’armonia della natura”.Mi trovo a Raito in una frazione di Vietri sul Mare, all’inizio della Costiera Amalfitana, dichiarata dall’Unesco nel 1997 come Patrimonio dell’Umanità.

L’aria è umida e una brezza marina accarezza il viso, trascinando con se note iodate e profumi intensi di questo mistico luogo dove muschio e fiori d’agrumi fanno da padroni. Incastonato fra colline, la vegetazione tipica di macchia mediterranea arriva quasi a toccare il mare, qui dove l’uomo ha plasmato la zona in terrazzamenti mantenuti da mura di contenimento detti macere, vi sono fazzoletti di terra destinati alla coltivazione di limoni e di vite, alla quale è rivolta la mia attenzione.

 

VIGNE DI RAITO

Le viti in quest’area vengono allevate con sistema guyot e pergola, come un po’ su tutta l’area della costiera amalfitana. Tra le diverse varietà autoctone, si riconoscono il Piedirosso, l’Aglianico, il Fenile, la Bianca Zita, il Tronto di Furore, il Ripoli, il Pepella, la Ginestra ed il Tintore. Si tratta di uve strettamente legate al territorio in parte destinate alla D.O.C Costa d’Amalfi.

 

E’ l’inizio di Aprile, i dettagli della primavera si scorgono in ogni angolo.

Ma cosa succede veramente in questo mese alla vite?

GERMOGLIAMENTO

GERMOGLIO

Io Preceduto dalla fase del “pianto” e dal rigonfiamento delle gemme, si sussegue il “prodigio del germogliamento”. È un fenomeno che inizia quando, raggiunti determinati parametri di temperatura e umidità per un certo numero di ore, viene riattivata la funzionalità degli ormoni dormienti della pianta; in maniera più semplice, si osservano dapprima le foglioline della vite racchiuse a formare una rosetta avvolte in un batuffolo cotonato, successivamente queste lentamente si aprono e si distendono dando il via alla ripresa vegetativa e l’inizio del ciclo annuale della vite.
La schiusa della gemme porta alla luce un abbozzo di germoglio che custodisce al suo interno gli albori di foglie e grappoli formatesi e differenziatesi l’anno precedente durante l’inverno. Questo fenomeno continua il suo percorso fino ad agosto, quando si entra nella fase di agostamento o maturazione del tralcio, per poi lasciare spazio, alla fine di novembre, alla fase di riposo. Si rammenti, che la fase del germogliamento è influenzata dalla ampelografia, dal microclima, nonché dalla collocazione geografica.

 

AMALFI COAST

VISTA DALLA CHIESA DI RAITO

 

 

 

 

 

“Come sarebbe bello poter immortalare non solo ciò che vediamo ma con esso profumi e sensazioni”

Giuseppe Cuomo

 @cio.sommelier

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