LASAGNE IN MASCHERA

La storia ci insegna che non solo valorosi sovrani, ma anche personaggi dei fumetti possono avere un amore comune: LA LASAGNA. Si!

Il sovrano a cui faccio riferimento è Francesco II Borbone, ribattezzato, il “Re Lasagna” poiché completamente conquistato dalle caratteristiche gusto olfattive della classica lasagna napoletana borbonica che prevede la preparazione di “pasta delicata, fatta con fine semolino, lavorata duramente e bollita” condita con ragù e salsiccia rigorosamente di maiale, componenti gustative controbilanciate da un’ articolata compresenza di prodotti lattiero caseari, tra cui fior di latte, provola vaccina, ricotta di pecora, pecorino e parmigiano. Dalle poche calorie, non credete?

Il fumetto invece, diventato un cartone prima ed un film di animazione poi, Garfield ahimè, si è accontentato di lasagne “standardizzate”, un prodotti precotto e poco succulento, ma pur sempre appetitoso, caratteristica conferita da insaporitori. Cibi simbolo del consumismo smisurato, della decadenza dello stile alimentare e di una ossessiva riproduzione dell’invidiato Made in Italy. Nonostante il primato bolognese, le varianti regionali della lasagna sono pressoché infinite. Ci sono le lasagne di Carnevale, preparate a Napoli il giovedì o il martedì grasso, perché la carne suina utilizzata per farcirla, era subito disponibile dato che secondo la tradizione veniva macellato proprio nel periodo.
A tal proposito, propongo la mia di ricetta, riarrangiata ai ritmi frenetici della società odierna, ma pur sempre strutturata ed ipercalorica, ricca di gusto e sicuramente golosa, soprattutto per la presenza delle polpettine, ebbene, a mio avviso “a purpertt”… .la vera protagonista della lasagna!!!
In abbinamento non posso che consigliare Aglianico del Sannio dell’Azienda Macchialupa (AV), in quanto, la tannicità, alcolicità e PAI armonizzano untuosità, grassezza, succulenza e spaziatura del piatto.
Affinamento in serbatoi di acciaio per circa 3 mesi con successivo passaggio in barrique, si presenta limpido, rosso rubino intenso e consistente, in quanto si osserva un lieve attrito sulle pareti del bicchiere. La trama olfattiva pluriforme svela note speziate e fruttate tra cui more, prugne, chiodi di garofano e cannella. All’assaggio è secco caldo abbastanza morbido, fresco con tannino levigato e abbastanza sapido, per niente “anarchico”, pronto ed equilibrato risulta “snello” perché valorizza il cibo.
…non vi resta che mettervi ai fornelli e seguire la ricetta sorseggiando un calice di aglianico…
Dose per 10 persone
Per la salsa:
•​3 Lt di passato di pomodoro
•​1 costa di sedano tagliato a dadini piccoli
•​1 cipolla
•​4 cucchiai di olio extravergine di oliva
•​Un bicchiere di vino rosso
•​200 gr di macinato vaccino
Per le polpette:
•​500 gr di macinato misto (70 vaccino/30 suino)
•​1 Kg di pane
•​5 uova
•​Un pugno di parmigiano
•​Sale, pepe e prezzemolo q.b.
Per il ripieno:
•​1 Kg di lasagne all’uovo
•​6 uova sode
•​200 gr di ricotta vaccino
•​500 gr di fior di latte
•​100 gr Parmigiano Reggiano
•​300 gr d salame Napoli
•​Tante tante polpettine
Procedimento:
Preparare il sugo e le polpettine il giorno prima. Cospargere la pirofila con ragù, mettere uno strato di pasta, aggiungere il ripieno, cospargere con ragù, mettere un altro strato di pasta e proseguire con gli ingredienti come visto in precedenza. All’ultimo strato di pasta cospargere unicamente il ragù e il parmigiano. Infornare nel forno preriscaldato a 200°C per mezz’ora, proseguendo di poco la cottura se necessario a far ben dorare in superficie.

​​​​​​ @fortuna.sommelier

Una risposta a LASAGNE IN MASCHERA

  • Avere la capacità di unire in una triade storia, cucina e vino, è un privilegio che solo pochi professionisti possono vantare.
    Complimenti

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