“L’Albero Fiorito” sboccia ad Ercolano in una primavera di sapori.

Lo scenario incantevole della Palazzina dei Mosaici della Real Villa della Favorita di Ercolano, ha ospitato l’evento “Anima dei Luoghi – Dialogare di gusto durante il quale sono state raccontate storie di persone radicate ai territori di appartenenza, innamorate delle loro ricchezze ed alla continua ricerca e “reinvenzione” dei gusti antichi. Le rilucenti mura policrome di madreperla e porcellane della Sala degli Specchi, hanno incorniciato i momenti degustativi dell’evento enogastronomico avente come focus i” sapori e saperi” dei comprensori vulcanici di Roccamonfina, del Vesuvio e di Salina. A proclamare l’avvio dell’evento è stata la dolce Veronica Maya che ha presentato le tre radici dell’Associazione Albero Fiorito costituita da carissimi amici, nonché maestri di vita, parliamo di Fofò Ferriere radice rossa Vesuviana, proprio come i suoi pomodori; Peppe Iaconelli radice bianco-porcellanea come il latte che lui sapientemente trasforma in formaggi ed infine la radice verde contadina di Berardino Lombardo con Tonino Casale.

Questa non è una semplice associazione, ma bensì un luogo complesso, proprio come un albero, fatto di sinergie e collaborazioni, capace di regalare frutti ricchi di storia e amore da poter condividere con amici appassionati alla natura ed alle tradizioni contadine. I saporiti prodotti presentati sono stati: la Stringata, un affettato realizzato utilizzando le tre parti de maiale quali lardo, lonza e pancetta con 18/24 mesi di stagionatura; Fabula formaggio di latte di bufala a pasta molle con crosta fiorita, Capanera anch’esso di latte di bufala ma stagionato 12/18 mesi e Caciopere formaggio di latte di vaccino che dimora in brocche per 3/6 mesi; la Cassata Vesuviana di Fofò che ha sugellato il fine pasto, ispirata alla famosa Cassata Oplontina, le cui origini trovano testimonianza in un affresco rinvenuto nella Villa di Poppea ad Olplonti. A coadiuvare il lavoro dell’Albero Fiorito, hanno contribuito personaggi come Nino Caravaglio da Salina con i suoi grandi vini; Francesca Scarfato e Raffaele Faella da Gragnano con la pasta del primo progetto di impresa sociale, e infine Eric Beaumard, sommelier del mondo 1998 nonché direttore della ristorazione al George V di Parigi che ha curato l’abbinamento del percorso gustativo e invitato tutti a lasciare perdere le analisi tecniche e concentratesi sulle emozioni che gli abbinamenti cibo-vino scatenano sui nostri sensi quando si è a tavola. All’iniziativa hanno partecipato il Sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, Antonio Cascone Chef Pasticciere e Roberto Bezzi e Marco Rossi-Doria della Comunità di San Patrignano. La particolarità dell’evento enogastronomico riflette lo spessore umano di quanti sono intervenuti. Il segreto del successo delle personalità illustri che hanno partecipato risiede nella semplicità con cui diffondono, approfondiscono ed amano l’arte del gusto e della cucina delle nostre terre. Un patrimonio che deve essere promosso ma tutelato.

Ecco perché sarebbe interessante oltre che appetibile assaggiare i sapori dei nostri prodotti tipici. Buon gusto!!

@fortuna.sommelier
Foto: @s.divilio

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