FEBBRAIO E LA VITE

Febbraio, dal latino februare, che significa “purificare” o “rimedio agli errori”.

L’aria ancora gelida, tra un canticchio di pettirossi e il saltellare di qualche merlo, il paesaggio inizia a colorarsi e un leggero profumo di primule volteggia nell’aria. Tutto si ferma, solo il vento la fa da padrone.
Un Vigneto, ecco di cosa stiamo parlando. In questo mese ci appare silenzioso e affascinante ma allo stesso tempo con una natura canterina che gli fa da cornice.
Ma cosa succede alla vite in questo periodo?
Dopo la vendemmia inizia in momento più bello per le viti, finito il loro lavoro di produzione, iniziano a riposare e la vigna rallenta tutto il suo metabolismo.
Con il freddo cadono le foglie, le radici lavorano pochissimo e il suo fusto diventa legnoso. La pianta, a poco a poco, si addormenta.
Questo è un periodo fondamentale in quanto porta allo sviluppo delle future gemme, che nella primavera successiva daranno vita a nuovi grappoli.
E’ un processo naturale in cui l’uomo mette ben poca mano. L’unica cosa da fare è tagliare o meglio, per usare un termine tecnico, potare la vite, cioè dare loro una forma e aiutarle a prendere la giusta strada per la futura produzione. Per ottenere ciò vanno tolti tutti i tralci che non servono lasciando sulla vite una carica gemmaria consona alla produzione che si vuol fare; l’intensità dell’intervento dovrà essere proporzionato alla vigorosità del vigneto.
Di fronte ad un vigneto debole, l’intervento sarà misurato, come inferiore sarà il numero di gemme che verranno risparmiate. In ogni caso, bisogna assicurare ai tralci, e quindi ai futuri grappoli, una corretta esposizione alla luce e una giusta aerazione.
La struttura della gemma in questo periodo è dura e legnosa ma già verso marzo, aprile, con il risveglio vegetativo, essa si ingrossa, creando una patina setosa, tanto da essere definita cotonosa, ossia, simile al batuffolo di cotone. Con le temperature abbastanza alte e il terreno umido la linfa risale lungo la vite, iniziando così a germogliare dando vita ad una nuova annata produttiva.
Al prossimo articolo parleremo del pianto della vite

Giuseppe Cuomo

@cio.sommelier

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