La scelta del menù per un giorno idimencabile. Proprio su quest’ultimo punto vorrei soffermarmi.

Spesso si trascura un elemento importantissimo che può fare la differenza rispetto alle

prelibatezze gastronomiche che vi saranno proposte: mi riferisco alla scelta dei vini.

I vini da abbinare ad un menù per un event costituiscono un aspetto fondamentale per la realizzazione di quest’ultimo. Ragion per cui, da appassionato e da sommelier, vorrei darvi qualche dritta in merito. Un primo suggerimento è quello di non avventurarvi nell’acquisto precipitoso divini costosi; valutate, piuttosto, ed affidatevi alle soluzioni offerte dal ristorante o dal Catering che avete scelto, i quali propongono spesso una ristretta selezione di etichette, tali da soddisfare per larga parte il palato di tutti. Qualora nella lista proposta  non ve ne fossero di vostro gradimento, niente paura:  ricordatevi che siete in Italia, il paese con la più ampia scelta di vini al mondo! Il consiglio è, quindi, quello di scegliere il vino in base a due criteri di valutazione: la territorialità, se si preferiscono vini della propria zona da abbinare a un menù tradizionale o, nel caso di un menù d’ autore, un abbinamento specifico alle varie portate proposte dallo chef.

Ma cos’è veramente un abbinamento cibo – vino? Un’ incredibile alchimia tra i colori, i profumi, i sapori e gliaromi di questi due magici protagonisti, miscelati allo scopo di ottenere la perfetta armonia fra loro. In sostanza, piatti semplici o raffinati trovano nel vino un amico fidato, completezza e complicità in grado di esaltare le loro doti, dai profumi ai sapori, tanto da lasciare, in chi li gusta, il piacevole ricordo di un avvenimento importante, il ricordo di aver mangiato e bevuto per così dire…in maniera divina! Questo è il motivo per cui ci tengo a darvi i miei suggerimenti.

Ad esempio: aperitivo e finger food si sposano splendidamente con vini bianchi leggeri e spumanti versione extra dry e dry, freschi e fruttati (prosecco, Müller thurgau per elencarne alcuni ); Pinot spumantizzato e Pinot Grigio (quest’ultimo magari nella versione rosè brut) danno il meglio di sé con fritturine e salmone affumicato. Vini aromatici come il Gewurztraminer, invece, si sposano al meglio con crostacei, frutti di mare e foie gras

ANTIPASTI

Vini bianchi secchi, a bassa gradazione alcolica in alcuni casi, e rossi leggeri si abbinano bene con gli antipasti di mare, mentre per antipasti di terra a base di formaggi e salumi si può optare sia per un bianco morbido sia per un rosso, anche in questo caso, di corpo leggero.

PRIMI PIATTI

Vini bianchi secchi giovani e leggeri si abbinano perfettamente con risotti o pasta a base di pesce, mentre per gli amanti della bollicina lo spumante Saten va più che bene; con pasta ripiena, sughi di carne o funghi sono consigliabili vini rossi o rosati a basso tenore alcolico e non troppo strutturati.

SECONDI PIATTI

Valutando la tipologia dei piatti, che siano essi a base dicarne o di pesce, a seconda della struttura del piatto stesso andremo a scegliere i vini in crescendo, optando per quelli più strutturati e con un tenore alcolico più sostenuto.

TORTA NUZIALE E BUFFET DEI DOLCI

Qui non si sbaglia, dolcezza con dolcezza. Di conseguenza, potrete scegliere fra ottimi spumanti dolci (Moscato d’Asti, Brachetto d’Aqui per citarne alcuni). Oltre alla suddetta tipologia, potrete optare per la versione demi-sec, caratterizzato da un ridotto tenore zuccherino e, nel caso il vostro buffet sia arricchito dapasticceria secca, a base di mandorle e frutta candita,sbalordirete i vostri ospiti con la scelta di ottimi passiti.

L’ ANGOLO DI MEDITAZIONE

Si tratta di un “angolo” che ho definito volutamente così,perché è sempre il vino che fa da protagonista,  ma in maniera  ristretta e “dedicata” ai veri intenditori o a semplici ma fedelissimi appassionati. Un angolo in cui il vino è accompagnato da una selezione di formaggi d’eccellenza.

Il clou della serata, ma anche la sua conclusione, vedranno protagonista un grande vino (a scelta tra Barolo, Sassicaia, Ornellaia e quant’ altro) che potrà essere degustato, tanto per rendere la cosa più interessante, anche di annate diverse ma sempre della stessa tipologia (degustazione verticale, per utilizzare un termine tecnico). E in conclusione, per gli amanti del fuoco lento, perché no, un sigaro  leggero e delicato magari aromatizzato , tale da richiamare il gusto del vino.

Consigli utili: quando scegliete spumanti o champagne, non limitatevi a considerare la marca: di qualunque prodotto stiate considerando l’ acquisto, controllate il retro dell’ etichetta e assicuratevi che non abbia una sboccatura superiore a 3/4 anni. In caso contrario, pur non trattandosi di un cattivo prodotto, non troverete in quello spumante o champagne la longevità che solo una sboccatura d’annata puo’ dare.

 

Giuseppe Cuomo

cio@sommelier

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *