GALEOTTO FU…

“APPUNTI DI VIAGGIO”

Civitavecchia 17 ottobre 2016

Il signor Piero arrivò al ristorante con i suoi genitori e la sorella, erano in crociera per festeggiare le nozze d’oro dei genitori, la loro prima crociera.
Era un uomo molto cordiale il signor Piero, educato, gentile e sorridente con tutti, di grande cultura (fu lui a suggerirmi di visitare la basilica di saint John a Malta, dove di lì a qualche giorno saremmo arrivati e dove erano esposti due capolavori del Caravaggio: “La decollazione di San Giovanni” e il “San Girolamo”).

Era una persona ammirata da tutti riuscendo a mantenersi umile, riconosceva i meriti e le virtù altrui valorizzandole, senza mai voler competere e senza mai provare invidia, imparando dagli altri senza mai imitarlo e di insegnare senza mai smettere di imparare, un saggio. Parlavamo di tante cose, io e il signor Piero, passando da argomenti di cultura generale a parlare di calcio e ovviamente di vino. Volle sapere di tutto, dalle tecniche di vinificazione alla degustazione e all’abbinamento cibo-vino: era davvero una persona speciale.

Genova 18 ottobre 2016
Madame Vanessa viaggiava da sola. Indossava sempre abiti bianchi lunghi, cappelli Panama di vari modelli e colori, lunghe e coloratissime collane artigianali, bracciali etnici e grandi occhiali da sole, solo a cena mostrava i suoi imperscrutabili occhi.
Schiva, laconica, poco incline a socializzare, portava sempre con sé un libro che al ristorante leggeva fra una portata e l’altra: era evidente che si stava schermando, che il libro era un pretesto, il muro invalicabile, il confine fra il suo mondo e quello esterno. Una donna che inibiva ogni tentativo di interazione o di contatto, era misteriosa, elegante e bella, un corpo da indossatrice. Ero l’unico con la quale riusciva a scambiare qualche parola ma solo mentre le servivo da bere.

Barcellona 19 ottobre 2016
– “Qual è il vino preferito dalle donne?” Mi chiese quella sera il signor Piero
– “In genere spumanti o champagne” risposi io
– “Bene, puoi per cortesia servire una bottiglia di spumante a quella signora vestita di bianco da parte mia” indicandomi Madame Vanessa.
– “Mi scusi signor Piero, mi permetto di dirle che la signora non beve spumanti”
– “Bene, anzi male”, mi rispose lui sorridendo e subito dopo aggiunse: “E cosa beve di solito?”
– “Ha sempre bevuto solo rossi prediligendo vini sbilanciati sui polialcoli”.
– “Ho capito!. Cosa mi suggerisci allora? Stupiamola! “ disse il signor Piero col suo solito slancio.
– “Caymus 2014 cabernet sauvignon Napa Valley della famiglia Wagner” risposi io con una malcelata ed immotivata inquietudine, l’idea di approcciare per la seconda volta Madame Vanessa durante la stessa cena mi rendeva nervoso, avevo timore di importunarla.
– “Bene Davide, procedi pure” mi disse lui sorridendo.
– “Mi scusi Madame, il signore al tavolo di fronte avrebbe piacere di offrirle questa bottiglia di vino”
– “Merci” rispose lei e poi, indicandomi con il palmo della mano aperta il bicchiere aggiunse: “S’il vous plait”.
Poi si voltò verso il signor Piero e senza aggiungere una parola ma abbassando semplicemente e lievemente il capo ringraziò.

Miami 21 dicembre 2017 inaugurazione MSC Seaside
Quando dal lungo corridoio che immette al ristorante della Msc Seaside apparve Sofia Loren sotto il braccio del comandante Scala fu un momento indimenticabile, magico. La diva, la donna più amata al mondo, ammirata da tutti, veniva al ristorante accompagnata dal gentleman e noi eravamo lì pronti ad accoglierla. Rimasi lì imbambolato a guardarla arrivare, mi sembrò un’eternità.
Pensai che quella emozione così unica non avrei mai più potuto riviverla ma non potevo immaginare che da lì a qualche giorno……………..

Miami 24 dicembre 2017
…………quando dal lungo corridoio che immette al ristorante della Msc Seaside apparvero il signor Piero e Madame Vanessa ebbi un sussulto. Non crederti ai miei occhi. Lei con il suo braccio destro sotto il braccio sinistro del signor Piero, felice e sorridente come non l’avevo mai vista, con un sorriso poggiò la testa sulla spalla del signor Piero accarezzandogli per un attimo il petto con la sua mano sinistra.
Lo stupore era stampato sul mio volto ed io riuscii solo a biascicare qualche parola: “Buonasera signor Piero, buonasera madame Vanessa, bentrovati, vi ricordate di me?”
– “ Galeotto fu il Caymus e chi lo servì, buonasera Davide, come stai?” rispose il signor Piero.
– “ Que’s que vous dit?” chiese madame Vanessa
– “ Niente, parlavamo di letteratura” rispose il signor Piero guardandomi con complicità.
Li accompagnai al tavolo e dopo i soliti convenevoli chiesi se volessero bere un vino e lui rispose:
Caymus ovviamente” rispose il signor Piero.


Si erano sposati ed erano in viaggio di nozze. Mi persuasi che loro si stessero aspettando, avevano vissuto una vita in attesa l’uno dell’altra e finalmente si erano incontrati.
Il pianista intonava “Historia de un amor” e il caso volle che in quell’istante il signor Piero assaggiò per la prima volta il Caymus, il vino che lo aveva condotto fin lì

Davide Campaniello
Sommelier MSC

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