Le Donne in Sala

La tavola è da sempre un luogo di incontro e condivisione. Chi decide di trascorrere del tempo insieme per un pranzo o una cena, cerca sicuramente una buona cucina, ma anche un posto in cui sentirsi a proprio agio.
Un ambiente confortevole e una buona sinergia tra il personale di sala e quello di cucina sono requisiti indispensabili per la soddisfazione degli ospiti.
Ma se è vero che per essere un ottimo chef è una questione di talento, è altrettanto vero che per essere un buon cameriere, maître o sommelier sono necessarie qualità personali che vanno ben oltre i requisiti oggettivi, la tecnica e l’esperienza.

Un vero professionista si distingue non per quello che fa, ma per come lo fa, vale a dire per le sue capacità relazionali e per l’attitudine a creare empatia con gli ospiti.
Al di là di stereotipi e luoghi comuni, è innegabile che il “prendersi cura di” è un ambito in cui le donne rivestono da sempre, per cultura e per naturale propensione, un ruolo prioritario. Ed è così che esser donna, nel contesto della ristorazione, lungi dall’assumere una connotazione discriminante, può trasformarsi in un vero e proprio punto di forza, una sorta di valore aggiunto rispetto alla tecnica ed alla professionalità.

“La poesia ci aiuta a compiere un’esperienza irripetibile di libertà, è finzione e ritmo, ma ci aiuta a intraprendere un grande viaggio alla ricerca di uno sguardo. Quello sguardo che solo le donne posseggono e che ci introduce nel punto più segreto del mondo.”

(Roberto Benigni)

 

Iolanda Maria Irene Minasola
Maître/Sommelier

@cio.sommelier

 

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